Un anello in val Perino…versante sinistro!

Sono tornato in Val Perino perchè volevo vedere anche il versante sinistro (idrograficamente parlando), quello modellato nelle resistenti ofioliti, per osservare i danni dell’evento alluvionale del 13 ottobre.

Purtroppo i danni qui sono maggiori, con una frana di grandi dimensioni che ha distrutto il sentiero 157…

A parte questo è uscito un altro splendido anello, da provare sicuramente con gli amici accompagnati!

 

 

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Un anello in val Perino

A volte parti cosi, perchè ti sei ritagliato una mezza giornata di tempo e hai voglia di sgambare, aggiungi il sole sopra le prime nebbie e la temperatura piacevole, aggiungi la val Perino (la più bella dell’Appennino e hai anche la rima) e il gioco è fatto. Un itinerario da proporre anche ai camminatori con un po’ di gamba!

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La dorsale rocciosa della Val Perino: tra creste, antichi ghiacciai e cacciatori mesolitici

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Bellissima escursione, molto lunga (35 km) adatta a camminatori esperti e in ottima forma, per ammirare tutta la dorsale tra la val trebbia e la val perino in uno degli ambienti più selvggi della provincia di Piacenza. Occorre una giornata intera di cammino (8-9 ore) e condizioni meteo adatte (evitando le giornate più calde e a rischio temporali) Il percorso è quasi interamente su segnavia CAI (tranne per una mulattiera identificata da altre tabelle di 1,3 km sotto il M.Capra) e evitando accuratamente l’asfalto! Lungo il percorso si trovano le forme tipiche di questa bellissima valle tra cascate, laghi, torbiere, picchi e creste rocciose, boschi di latifoglie e pinete che ospitano alcuni dei luoghi più magici della nostra provincia come i piani d’Aglio noti come importante insediamento di caccia del Mesolitico insieme al vicino pianoro delle Pianazze di Pradovera. vp11_01

Sul monte Armelio

 Si tratta di una bella montagna ofiolitica che si stacca dalla linea di crinale tra la val Trebbia e la Val Perino ed offre uno splendido belvedere sul Trebbia da Mezzano Scotti fino a Travo.  Attraversando una fitta pineta si sale su facili dorsali di scarsa vegetazione dove è possibile vedere qualche traccia di passaggio del lupo. Seguiremo un tracciato nuovo, inedito, sfruttando alcuni sentieri CAI e una vecchia mulattiera che serviva al passaggio tra il fiume Trebbia da Perino fino a Filippazzi.

Escursione facile e divertente che alterna il passaggio in una delle pinete più famose della provincia al bosco misto di latifoglie fino alla vegetazione xerofila tipica del tratto sommitale su detrito e roccia ofiolitica.

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