Racconti magici nel bosco di Croara

Per la 1° GIORNATA NAZIONALE DELLA GUIDA AMBIENTALE ESCURSIONISTICA – AIGAE, TrekkingColliPiacentini vi offre, gratuitamente, la possibilità di partecipare a 2 escursioni per scoprire il nostro bellissimo Appennino e cosa fa una Guida ambientale escursionistica!

Evento Bosco Croara

LUNGHEZZA 5 km

DISLIVELLO max 100 metri

DURATA 2h 30min al netto delle soste

DIFFICOLTA’ Turistica

BREVE DESCRIZIONE Un racconto guiderà grandi e piccoli alla scoperta dei magici angoli del bosco di Croara, prezioso lembo di bosco di pianura ormai più unico che raro. Facile escursione adatta a tutti, anche bambini piccoli abituati al cammino

LUOGO DI RITROVO Parcheggio grande davanti al castello di Rivalta (lato campo sportivo) – Rivalta Trebbia, comune di Gazzola (PC)

ORA DI RITROVO ore 15:00

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA: GAE Annalisa G. email: anntares@msn.com – cell: 329-8507198

Il Monte Dinavolo: belvedere tra la Val Trebbia e la Val Nure

Per la 1° GIORNATA NAZIONALE DELLA GUIDA AMBIENTALE ESCURSIONISTICA – AIGAE, TrekkingColliPiacentini vi offre, gratuitamente, la possibilità di partecipare a 2 escursioni per scoprire il nostro bellissimo Appennino e cosa fa una Guida ambientale escursionistica!

LUNGHEZZA 8 km

DISLIVELLO 250 metri in salita (380 m salita cumulata)

DURATA 3h al netto delle soste

DIFFICOLTA’ Turistica: assenza di tratti esposti/ripidi e di passaggi su roccia

BREVE DESCRIZIONE: bell’itinerario ad anello tra calanchi, vecchi borghi e boschi di latifoglie; arrivo intermedio alla vetta del Monte Dinavolo.

LUOGO DI RITROVO: parcheggio al Passo dell’Oratorio del Castellaro (Travo, PC), lungo la strada asfaltata che collega la Frazione Quadrelli del Comune di Travo alla Frazione Carmiano del Comune di Vigolzone. Arrivando dalla Val Trebbia da Quadrelli si prosegue per 4 km; se si arriva dalla Val Nure da Carmiano di Vigolzone si prosegue per 7 km, oltrepassando Chiulano.

ORA DI RITROVO ore 09:00

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA: GAE Daniele S.                                     email: trekkingcollipiacentini@gmail.com – cell: 333-7324127

Su e giù per i crinali della Val Trebbia, a 2 passi dalla città

Appena sopra Rivergaro, lungo il crinale, si incontrano scorci già interessanti grazie al complesso contesto geologico che offre alternanze di rocce resistenti, arenarie con marne e argille che conferiscono al paesaggio le forme dei calanchi. Tutto questo è per noi, ancora una volta gratuitamente e facilmente percorribile grazie a comodi sentieri (state attenti solo al fango in alcuni punti…).

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Un anello in val Perino…versante sinistro!

Sono tornato in Val Perino perchè volevo vedere anche il versante sinistro (idrograficamente parlando), quello modellato nelle resistenti ofioliti, per osservare i danni dell’evento alluvionale del 13 ottobre.

Purtroppo i danni qui sono maggiori, con una frana di grandi dimensioni che ha distrutto il sentiero 157…

A parte questo è uscito un altro splendido anello, da provare sicuramente con gli amici accompagnati!

 

 

Un anello in val Perino

A volte parti cosi, perchè ti sei ritagliato una mezza giornata di tempo e hai voglia di sgambare, aggiungi il sole sopra le prime nebbie e la temperatura piacevole, aggiungi la val Perino (la più bella dell’Appennino e hai anche la rima) e il gioco è fatto. Un itinerario da proporre anche ai camminatori con un po’ di gamba!

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Cassimoreno, Cascata dell’Aquila, Lago Bino, Prato Grande e M. Ragola

Escursione abb. lunga, adatta a camminatori allenati, in un grandioso ambiente modellato dai ghiacciai quaternari che conferiscono la classica struttura a terrazzi glaciali con torbiere, laghi e morene ancora ben conservate.

Il percorso si svolge in gran parte immerso nella faggeta e non è difficile scoprire i profumati porcini.

Secondo fonti storiche attendibili, dalla Rocca dell’Aquila furono prelevati alcuni aquilotti di cui uno fu portato in dono a Maria Luigia d’Austria. Oggi, nonostante le leggi a tutela dei rapaci e la scomparsa, per fortuna, di questa strana usanza, il sito non è più usato per le nidificazioni…

Non mancano le curiosità, in particolare, una riguarda la presenza di una pianta carnivora molto rara presente in questo habitat di torbiera.

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Il kilometro verticale della Val Trebbia: salita al M. Lesima

Splendida salita al Lesima, una delle principali vette della Val Trebbia lungo la “valle dell’inferno”: impegnativa e continua con oltre 1000 m di dislivello.

Nei rari passaggi fuori dal bosco, il panorama spazia dall’alta Val Trebbia alla Val Boreca, la valle più selvaggia della provincia, dominata dal M. Alfeo.

Secondo la leggenda il nome del monte deriva dalla caduta di Annibale, vincitore della battaglia della Trebbia, salito qui per ricercare il passaggio delle truppe verso Roma e caduto da cavallo riportando una ferita alla mano (lesa manus → Lesima).

Si passa dal paese fantasma di Rovaiolo vecchio, evacuato in fretta e furia nel 1960 per una frana che non è mai caduta (caso unico o quasi in Italia!) e ancora ben conservato.

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Da Moglia a Brugnello: i meandri del Trebbia e il borgo medioevale

Le terre dell’importante abbazia di S.Colombano di Bobbio, fulcro della Valtrebbia nel Medioevo, venivano suddivise in “fiscs” e “mansi” a seconda della produttività e gestiti direttamente dai monaci o affidate ai coloni. Scopriremo come questo percorso fosse in realtà la strada per controllare gli antichi possedimenti e arriveremo sino a Brugnello, sede di una corte reale longobarda, camminando tra antichi lembi di un oceano antico, calanchi argillosi e boschi di latifoglie. Ad accompagnarci, la splendida veduta dei meandri incassati di S. Salvatore fino alla vista di Marsaglia con un invito a tuffarsi nelle fresche acque!